I Raee da problema a opportunità per il territorio: inaugurato il primo outlet di elettrodomestici usati e garantiti

Al via “Second Life Italia”, il progetto promosso da Legambiente e Adriatica Green Power per dare una seconda vita agli elettrodomestic

Una nuova frontiera del mercato dei Raee che permette di coniugare l’uso intelligente di materie prime seconde a concreti benefici ambientali, sociali, economici e occupazionali.

Le prospettive di questa nuova economia sono state presentate in occasione dell’inaugurazione del primo outlet in Italia di elettrodomestici usati e garantiti, iniziativa promossa da Legambiente, Adriatica Green Power, Fondazione Symbola e Comune di Camerata Picena. L’esperienza nasce dal progetto “Second Life Italia” di Legambiente e Adriatica Green Power S.p.A. per promuovere la nuova filiera del riutilizzo di elettrodomestici rigenerati e riportati a nuova vita.

L’idea nasce dalla necessità di riorganizzarsi dell’azienda Energo S.p.A. in seguito al recepimento della normativa europea per cui è previsto il ritiro del vecchio elettrodomestico al momento della consegna del nuovo. Una enorme quantità di Raee, quindi, che per l’imprenditore diventa una nuova fase della filiera da gestire. Dal bisogno all’ingegno ed ecco che nasce Adriatica Green Power S.p.A. che riesce ad ottenere la prima autorizzazione completa rilasciata in Italia per il ricondizionamento dei Raee.

“Questa iniziativa non è solo una impresa economica – afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e presidente di Symbola – è una rilevante esperienza di economia circolare in Italia dove apparecchiature destinate una volta alla discarica adesso tornano in commercio. Una nuova frontiera dell’economia che sarà sempre più importante per dare qualità alla società e competitività alle imprese. Il progetto, cui auguro grande successo, fa scuola sul fronte strategico della corretta gestione dei rifiuti. Inoltre è un’iniziativa sociale che, grazie al contributo delle istituzioni locali, è andata incontro alle fasce più deboli; infine è una iniziativa ambientale a tutto campo, compreso quello della riduzione del fenomeno del rovistamento nei cassonetti e nei luoghi di conferimento”.

Il progetto realizzato a Camerata Picena (An) è esemplare da molti punti di vista rispetto al ruolo che la green economy può svolgere per il rilancio delle imprese e per il territori italiano – aggiunge Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente -. Del resto pochi Paesi come l’Italia hanno bisogno di ridurre l’utilizzo di materie prima e di energia, che importiamo dall’estero, ma anche di ripensare il ciclo dei rifiuti per limitare il conferimento a discarica dei rifiuti.‎ Questo progetto dimostra che questa strada è praticabile e a portata di mano, che consente di creare lavoro in Italia in filiere innovative. Il nostro augurio è che sia l’inizio di un percorso più ampio che partendo dalle Marche, coinvolga tutto il Paese e aiuti ad uscire dalla crisi economica”.

All’iniziativa hanno partecipato: Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e presidente Fondazione Symbola; Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente; Luigino Quarchioni, responsabile nazionale green economy Legambiente;Piergiorgio Carrescia, membro della Commissione Ambiente Camera dei Deputati; Bruno Brunetti, direttore stabilimento AGP S.p.A.; Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche; Simone Brunetti, direttore AGP S.p.A., Fabio Renzi, segretario generale Symbola; Italo Canaletti, assessore comune Porto Recanati; Liana Serrani, presidente Provincia Ancona; Denis Ceccoli, amministratore unico AGP S.p.A.; Marco Ciurlanti, presidente Cosmari; Paolo Tittarelli, sindaco Camerata Picena; Antonello Delle Noci, assessore Comune Pesaro; Filippo Ugolini, responsabile progetto Second Life AGP; Cinzia Napolitano, assessore ambiente Comune Jesi; Andrea Valentini, Comitato scientifico Rete Onu; Francesco Pavolucci, amministratore Energo Logistic S.p.A. e Stefano Virgulti, consultente AGP S.p.A.

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